FOCUS – Differenziarsi è il segreto per vendere

Per sviluppare il proprio progetto di comunicazione ogni azienda deve individuare quello che è il suo business, comunicare non significa solo dire che cosa si fa ma raccontare la propria storia. La mission deve essere delineata per capire quali sono i progetti e gli obiettivi desiderati, in un lasso di tempo che abbia un breve o medio termine.

La vision invece rappresenta le prospettive a lungo termine e il lavoro della propria azienda nel contesto più ampio del mercato stesso.

Tutto questo implica un lavoro impegnativo ma che, una volta portato a termine rende più chiaro e definito il “vestito” dell’azienda. Il team all’interno dell’organizzazione e il target di clienti possono vedere l’impresa come un progetto con delle basi solide e ben delineate, fatta di obiettivi, ma anche di valori e di progetti volti al differenziarsi dagli altri. Gli stessi collaboratori trovano beneficio in una visione strategica e una progettualità, che rendono chiari i compiti da perseguire lungo il percorso.

Una volta terminato questo lavoro è il momento di passare alla pratica, infatti serve una strategia aziendale, che deve essere delineata all’interno dell’organizzazione stabilendo i ruoli dei collaboratori, le azioni in termini di produttività e naturalmente un vero e proprio piano di comunicazione.

Il progetto non finisce qui: per ora ci si è focalizzati sul proprio identikit aziendale, si è stabilito il “chi siamo”, ma anche quello che si vuole essere cioè le proprie prospettive future. Si è lavorato nella struttura interna dell’azienda e sul messaggio che si vuole trasferire verso l’esterno. Ora è il momento di capire attraverso quale mezzo parlare: l’organizzazione deve diventare una notizia, un continua fucina di informazioni che siano attrattive per il mondo dei media e, sulla base del progetto sopra definito, si possono scegliere i migliori canali on-line e off-line per presentare il proprio “vestito”.

Quando la macchina della comunicazione è avviata serve un’azione di monitoraggio per verificare l’efficienza e l’efficacia dell’operato di modo da poter tarare le scelte ed eventualmente migliorarle.

La comunicazione d’impresa non può mai essere scontata, è parte integrante delle strategie di business e va strutturata con tempo e passione esattamente come per la produzione dei propri prodotti e servizi al cliente.

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Ancora oggi, la maggior parte degli ecommercianti punta sul posizionamento naturale per generare del traffico sul loro negozio online.

Si tratta sempre di una leva di acquisizione strategica.

Posizionarsi nei primi risultati su Google resta un obbligo per assicurare la durata del proprio business in linea.

Ma rischiano grosso se si concentrano unicamente su questa leva. Il gigante dei motori di ricerca effettua regolarmente degli aggiornamenti del suo algoritmo che rischiano di stravolgere completamente la vostra attività.

Si chiamano Panda, Penguin e Pigeon… e sono il terrore degli imprenditori!

Alcuni Web Business hanno addirittura chiuso i battenti a seguito di una penalizzazione del loro posizionamento dopo uno di questi aggiornamenti…

L’idea di fondo è quella di limitare la dipendenza da Google diversificando i canali d’acquisizione.

Come?

Quali soluzioni vi trovate di fronte?

Nel 2016, potete puntare su delle levoetradizionali che hanno già dimostrato il loro valore, ma anche sulle nuove tendenze… Capitalizzate la vostra immagine di marca “

Quest’anno cerca di differenziare il più possibile i tuoi canali di acquisizione!!

Sia che voi vendiate prodotti di vostra produzione o che abbiate un negozio multimarca, dovete assolutamente lavorare sulla notorietà e sviluppare l’immagine del vostro ecommerce.

In questo modo l’utente potrà arrivare sul vostro sito cercando il vostro brand o digitando direttamente l’indirizzo.

Approfittate dell’esplosione de Marketplace Amazon e Google Shopping sono i due Marketplace che hanno fatto parlare di loro nel 2015 grazie all’enorme traffico che sono in grado di generare, per le loro performance e per le loro innovazioni. Testate la vostra presenza sui Marketplace più pertinenti alla vostra attività per vedere se possono rappresentare nuova linfa per il vostro fatturato.

Attenzione, anche i grossi Marketplace possono subire le conseguenze di un aggiornamento di Google, come Ebay che ne ha fatto le spese nel 2015. Sarebbe quindi interessante testare dei Marketplace specializzati.

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Testate il cross-selling collaborativo

Il concetto è tutto nuovo e deriva dall’iniziativa di Yuzu.

L’idea è quella di approfittare del traffico di altri ecommercianti per crearne verso il vostro  sito.

A seguito dell’acquisto su un sito, apparirà una promozione legata al vostro negozio.

Grazie a diverse regole che permettono di assicurare una certa pertinenza delle offerte, gli utenti si vedranno proporre delle promozioni personalizzate che potenzialmente li interesseranno.

Attenzione, la dipendenza da una sola e unica sorgente di traffico non riguarda solo il posizionamento naturale.

Le leve già citate, ma anche AdWorrds, l’email, i comparatori di prezzo, l’affiliazione, il retargeting, i social media…sono tutte delle sorgenti per le quali dovete limitare la vostra dipendenza.

Assicuratevi che la vostra principale sorgente di traffico non superi il 20% delle visite generate sul sito al fine di limitare la vostra vulnerabilità in caso di problemi. Vi invito quindi a verificare su Google Analytics che non siate troppo dipendenti da una sola sorgente di traffico

Andrea Tamburelli
CEO at | | + posts

Laureato in informatica, con un master in comunicazione digitale e web marketing ed una specializzazione triennale in Consulenza Retailing.
Specializzato in strategie di vendita e Network Makreting, consulente per numerose startup di successo, contributor per diversi autori d'oltreoceano, per reports, white papers e blogposts.
Dal 2010 Titolare di Like-MLM Strategies, l'unica azienda in Italia con la caratteristica di fornire ad aziende di network marketing o reti di vendita, assistenza software, consulenza startup e fornitura strumenti e strategie di vendita e gestione.
Detentore del brevetto di Like-MLM Diamond, un software con algoritmi speciali per il conteggio ed analisi dei piani compensi per il network marketing.
Fornisce piattaforme e strategie innovative di vendite focalizzate sulla fusione dell'online e della vendita tradizionale.

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